La compatibilità hardware di Gestilog: un modello di serietà
Non tutti sanno che Gestilog può "girare" su qualunque PC esistente: dagli ultimi modelli Pentium fino al vecchissimo 8088.
Sì, avete letto bene: Gestilog funziona anche su modelli archeologici come l'IBM-XT (annata 1983) o l'Olivetti M24
(annata 1984). Più lentamente che su macchine moderne, è chiaro; ma con velocità ancora accettabile, con tutte
le normali funzionalità e in modo perfetto (semprechè i computer funzionino ancora...).
Questa compatibilità all'indietro, che potrebbe sembrare esasperata (e che certo è costata parecchio lavoro ai
nostri "cesellatori di software"), si è originata nel tempo per una questione di serietà nei
confronti dei nostri clienti.
Il fatto è che Gestilog viene continuamente migliorato: periodicamente escono versioni aggiornate, che vengono
inviate a tutti gli utenti. Nel predisporre questi aggiornamenti, ci preoccupiamo che gli utenti possano
utilizzarli immediatamente, con il massimo possibile di vantaggi e con il minimo possibile di seccature. In
particolare, non dev'esserci la necessità di adeguare o sostituire gli elaboratori.
Ci comportiamo così da sempre, fin da quando è nato Gestilog: cioè, ormai da dieci anni. Ecco perchè
Gestilog funziona ancora sui computer di dieci anni fa... Ed ecco perchè c'è ancora qualche vecchio utente che li
adopera: semplicemente, non abbiamo mai voluto obbligarlo a cambiar macchina.
Per questi utenti di vecchia data, si può ben dire che Gestilog è stato un ottimo investimento: gli elaboratori
hanno fatto in tempo a diventare obsoleti (o a consumarsi...) prima del programma! Perchè il programma,
lui, è sempre al "top", grazie al costante aggiornamento.
Insieme a questi utenti, tra poco festeggeremo dieci anni di uso di Gestilog; e volendo (ammesso che siano stati
conservati i dischetti copia) potremo ristampare bilanci e partitari del 1986. Abbiamo infatti mantenuto nel
programma, a prezzo di notevoli sforzi, anche la capacità di leggere tutti i formati di archivio via via utilizzati.
Quanti altri produttori di software - in Italia o fuori - possono vantare una serietà del genere?
Gestilog V.21
Nei giorni scorsi, come ogni maggio, a tutti gli utenti è stata spedita la nuova versione di Gestilog (V.21), ricca
di varie interessanti novità.
Salvo casi particolari, l'invio è avvenuto a mezzo posta, in forma prepagata, secondo la nuova prassi in vigore da
quest'anno. Preghiamo chi non avesse ricevuto il pacchetto di segnalarcelo.
Gestilog sotto DOS o Windows
Gestilog funziona sotto qualsiasi versione di DOS (da 3.1 a 6.3) e di Windows (da 3.1 a Windows 95). In particolare,
l'ultima versione Gestilog V.21 da poco uscita ha risolto gli ultimi piccoli problemi emersi su Windows 95, con il
quale ora la compatibilità è assolutamente perfetta.
Gestilog IMMO (cespiti ammortizzabili): una comodità irrinunciabile
Gestilog IMMO consente, durante la normale registrazione di acquisti e vendite, di eseguire, con un minimo di lavoro
in più, anche le annotazioni necessarie quando l'operazione riguarda un cespite.
In questo modo, a fine anno tutti gli immobilizzi risulteranno già correttamente inseriti nel registro dei
beni ammortizzabili, e a questo punto si potranno sfruttare i vari automatismi di IMMO: in particolare, la
generazione automatica dei movimenti d'ammortamento, il calcolo della quota detraibile delle manutenzioni, la
stampa del registro e del dettaglio patrimoniale.
Tutto questo, naturalmente, con una precisione ed una sicurezza impensabili lavorando a mano. In particolare, con la
garanzia di una perfetta corrispondenza tra il registro dei beni ammortizzabili ed il bilancio; provate solo ad
usare IMMO e vi accorgerete di quanti errori facevate a mano, senza accorgervene...
Queste comodità rendono l'opzione IMMO indispensabile per i Consulenti - ma certamente molto interessante anche per
le Aziende: se i cespiti che dovete gestire sono in numero non proprio esiguo, è il caso che facciate qualche valutazione;
probabilmente scoprirete che l'acquisto di IMMO (solo L.800,000) sarebbe ampiamente ripagato dal risparmio di tempo e di errori.
La registrazione dei beni strumentali fino a L.1,000,000
Per i cespiti di valore non superiore a un milione, le norme fiscali consentono il cosiddetto "ammortamento
diretto"; cioè si può detrarre nell'esercizio l'intero costo, anzichè suddividerlo su più esercizi.
Per questo motivo, molti contabili rinunciano a distinguere questi cespiti per natura e li appoggiano
tutti indistintamente su un conto economico "Acquisto beni di valore fino a L.1,000,000",
con ciò ponendoli direttamente a costo; oppure li registrano in corso d'anno su un conto patrimoniale
"Cespiti di valore fino a L.1,000,000" che poi girano a costo in chiusura d'esercizio.
In realtà, queste scritturazioni vanno bene dal punto di vista dei conti economici (=costi e ricavi vengono
rilevati correttamente), ma sono discutibili dal punto di vista patrimoniale. Infatti, girare gli immobilizzi a
costo (o non registrarli nemmeno) dà come conseguenza l'errata rilevazione del patrimonio immobilizzato.
Per esempio, se una ditta acquista una bicicletta e la registra a costo, la bici non figurerà tra le attività;
mentre al contrario è chiaro che esiste, e che fa parte dei beni della ditta: tant'è vero che (salvo ulteriori
imprecisioni nella tenuta delle scritture) essa dovrebbe risultare annotata nel registro dei cespiti. Quindi, ci
sarà una differenza tra il valore degli immobilizzi che risulta dal registro dei cespiti e quello che figura a bilancio.
Un'ulteriore conseguenza sarà l'errato calcolo della quota di manutenzioni detraibili, se esso (come solitamente
avviene per comodità) si basa sui dati del bilancio anzichè sui dati del registro.
Il modo corretto di operare è registrare tutti i cespiti sul conto immobilizzi pertinente per natura (mobili,
attrezzature, auto...), prescindendo dal loro valore; questo aspetto andrà considerato solo al momento di
chiudere l'esercizio, quando si dovranno suddividere i cespiti per tipo di ammortamento: normale, anticipato,
diretto. Fermo restando che, in tutti e tre i casi (cioè anche per il diretto), l'ammortamento va appoggiato sui
Fondi: gli Immobilizzi, anche se il cespite è di valore modesto, si toccano solo in caso di dismissione.
L'unico problema è tener nota di questi cespiti in modo chiaro, per poterli distinguere in fase di chiusura. Si
potrebbero creare tre conti, anzichè uno, per ciascuna categoria. Oppure, basta usare Gestilog IMMO, dove i
conti immobilizzi (mobili, attrezzature, auto...) sono suddivisi in famiglie secondo il tipo d'ammortamento.
L'opzione DOCU (stampa fatture personalizzate)
La fatturazione Gestilog richiede moduli aderenti a particolari formati standard; per chi deve farsi
preparare fatture, bolle o simili, la cosa migliore è adeguarsi a questi standard.
Usare moduli diversi è comunque possibile. Per farlo, in passato serviva un programma di stampa fatto su misura
(stampa EXTE), che bisognava ritoccare ogni volta che usciva una nuova versione Gestilog. Ora invece c'è
l'opzione Gestilog DOCU, che permette di stampare agevolmente anche i moduli più strani. DOCU costa solo L.300,000 .
Gestilog in pillole: i segreti delle stampe
STAMPA ... DATA ... - PROCEDO (S/N) ?
Il messaggio qui sopra, che compare prima delle stampe, indica la stampante logica su cui si stamperà (NORM,
BOLL, FAT1 ecc.), cui corrispondono impostazioni diverse (altezza del modulo, tipo di stampa ecc.) che si possono
regolare a piacere tramite il programma di personalizzazione PERSO. Rispondendo N alla domanda, si
può scegliere una stampante logica diversa da quanto proposto. Per aiutare la memoria, usate la funzione di
scorrimento (PgUp-PgDn): a fianco del nome comparirà la descrizione.
In particolare:
- la stampante VIDE invia la stampa su video anzichè su carta; il video funziona temporaneamente con righe più lunghe del normale. E' una grande comodità per guadagnare tempo e risparmiare carta.
- la stampante NULL esegue una stampa "a vuoto"; è un trucco per schivare la stampa nelle operazioni che la richiedono (per esempio, gli azzeramenti).
- la stampante DISK, anzichè inviare la stampa su carta, la registra come file dati, su disco rigido o su dischetto. La stampa quindi potrà essere modificata a piacere, tramite un word processor, oppure potrà venire stampata tale quale, per un numero qualsiasi di volte, semplicemente eseguendo un COPY del file su stampante - un comodo sistema per ottenere copie multiple di un tabulato.